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Alcuni consigli per una dieta per assicurare ai
bambini che praticano sport la giusta dose di energia
La prima età scolare costituisce un periodo
cruciale per la formazione e il consolidamento delle
abitudini alimentari del bambino.
Proprio in questa fascia di età è
importante controllare un’eventuale errata
alimentazione, perché è questa la
primaria e più valida prevenzione di alcune
malattie dell’età adulta, prima fra
tutte l’obesità.
L’alimentazione tra i sei e i dodici anni
spesso eccede non solo nell’intake calorico
giornaliero ( le calorie totali introdotte ogni
giorno con il cibo)
Studi recenti hanno evidenziato che i bambini in
età scolare consumano un eccesso di proteine
e grassi saturi, oltre che zuccheri semplici come
quelli contenuti nei dolci e nelle merendine mentre
scarsa è la quota di carboidrati complessi,
quali pasta e riso, e di vitamine e oligoelementi
derivati da frutta e verdura.
I consumi determinati dall’attività
fisica sono infatti minori di quanto abitualmente
si crede.
Se l’attività avviene dopo il pranzo,
è importante che il pasto sia digeribile
e con un apporto calorico maggiore rispetto a quello
degli altri giorni.
Dopo la lezione o la partita, soprattutto se questa
ha determinato un’abbondante sudorazione,
è necessario assumere acqua in quantità
proporzionale alle perdite e sali minerali. Non
è invece indicato un pasto abbondante, perché
questo contiene in genere una quantità eccessiva
di nutrienti che rallentano lo smaltimento delle
scorie metaboliche accumulate. Come merenda dopo
l’ allenamento è indicato un panino
con marmellata di frutta , yogurt o spremuta di
agrumi ,piuttosto che un panino con salumi o crema
di cioccolata, poco digeribili e ricchi di calorie
provenienti da grassi.
E’ importante rispettare il ritmo dei quattro/cinque
pasti: colazione del mattino, spuntino, pasto di
mezzogiorno, merenda e pasto della sera. La colazione,
il pasto più importante della giornata, deve
fornire almeno 1/4 delle calorie di tutta la giornata
e, nei limiti del possibile, dovrebbe essere consumata
con calma seduti a tavola. Questo perché
che il bambino durante le ore di scuola non deve
aver fame ne’ provare la sensazione di "vuoto"
nello stomaco, ma non deve nemmeno avere lo stomaco
troppo impegnato nella digestione a causa di una
colazione o di merende difficilmente digeribili
(quali uovo crudo sbattuto, merendine farcite, panini
con salumi ecc.).
La merenda di metà mattina, se la colazione
è stata sufficiente, non è necessaria.
Se non può essere eliminata deve essere poco
calorica e di facile digeribilità.
Il pranzo deve comprendere pasta o riso, un secondo
leggero + verdure + frutta mentre a cena è
sufficiente un secondo a base di carne
o pesce magri preceduto da un passato di verdure
o minestrone + verdura cotta o cruda e frutta di
stagione.
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